Aperitivo Nucleare: il nucleare in Svizzera

Si svolegerà martedì 29 dicembre alle ore 18.30 l’ultimo appuntamento del 2020 con gli Aperitivi Nucleari del Comitato Nucleare e Ragione. Il tema sarà “L’energia del vicino è sempre più verde: l’energia nucleare in Svizzera”, relatore Claudio Pedrazzi, ingegnere computazionale presso la centrale di Beznau. L’evento è fruibile sui canali social (Facebook, Twich e Youtube) del Comitato Nucleare e Ragione. Per maggiori informazioni visita la pagina ufficiale.

ENS: includere il nucleare negli investimenti sostenibili

La European Nuclear Society (ENS), cui Associazione Italiana Nucleare aderisce, ha lanciato oggi un nuovo appello alle istituzioni europee affinché riesaminino con neutralità la posizione del nucleare, attualmente escluso dal novero degli investimenti sostenibili sulla base del criterio del “Do no significant harm”, che nel caso del nucleare non sarebbe soddisfatto, a detta del gruppo di esperti della Commissione Europea, causa la produzione di scorie. ENS rimarca che, alla luce dei nuovi ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione posti dall’Europa ai Paesi membri (55% di riduzione delle emissioni al 2030), il ruolo del nucleare è quanto mai imprescindibile in quanto: contribuisce per il 47% alla produzione di elettricità a basse emissioni in Europa, evitando emissioni pari a mezzo miliardo di tonnellate annue, superiori a quelle di Francia o Gran Bretagna le emissioni della fonte nucleare sul ciclo di vita sono comparabili a quelle dell’eolico e quattro volte inferiori al fotovoltaico il costo (LCOE) del nucleare è in media la metà di quello del solare o dell’eolico marino e comparabile a quello dell’eolico su terra ferma. Inoltre, l’industria nucleare rispeta i più stringenti standard di sicurezza imposti dalle autorità di sorveglianza internazionali e nazionali, anche per quanto riguarda lo stoccaggio in sicurezza delle scorie, sia temporaneo, sia a lungo termine, di cui Paesi europei quali Finlandia, Svezia e Francia sono pionieri. Per maggiori informazioni visita la pagina ufficiale.

Scuola ICTP-IAEA su applicativi di elettronica digitale nel campo nucleare

E’ in programma a Trieste dal 25 gennaio al 19 febbraio 2021 la “Joint ICTP-IAEA School on FPGA-based SoC and its Applications for Nuclear and Related Instrumentation“. L’obiettivo della scuola è familiarizzare i partecipanti con i software e gli hardware della tecnologia Systems-on-Chip (SOC) con riguardo agli applicativi nel campo nucleare. Termine d’iscrizione alla scuola 10 gennaio 2021. Per maggiori informazioni visitare la pagina ufficiale.

Macron: il nostro futuro dipende dal nucleare

Il Capo dello Stato francese ha visitato ieri, 8 dicembre, il sito industriale di Framatome presso Le Creusot. Durante la visita Macron si è rivolto ad una platea di industriali del settore nucleare per rassicurarli del fatto che il “futuro energetico ed ecologico del Paese dipende dal nucleare”. Il nucleare copre circa il 78% del fabbisogno elettrico ed occupa circa 220.000 addetti nel Paese d’Oltralpe. Non è dunque a prima volta in cui Macron spende parole lusinghiere per l’energia dall’atomo, cui riconosce il ruolo di primo piano nel fornire energia a basse emissioni nonché l’importanza nel mantenimento dell’indipendenza strategica della Francia. Non a caso, nel corso della visita, ha anche annunciato che la prossima portaerei francese sarà a propulsione nucleare. Tuttavia, la politica francese è nei fatti contrastata, poiché agli elogi verbali e agli stanziamenti in ricerca e svilupposi contrappongono i piani di ridimensionamento del ruolo del nucleare nel mix energetico (sotto al 50% nel 2050) e le chiusure anticipate delle centrali, ultima quella di Fessenheim, occorsa lo scorso Febbraio tra le proteste e non ancora digerita dai sindacati del settore. L’industria apprezza l’appoggio del Presidente, ma si aspetta decisioni più incisive per il futuro del settore, come ad esempio il piano per la costruzione di sei nuovi EPR, che stenta a realizzarsi, e che è ritenuto di vitale importanza. Secondo le indiscrezioni, tale piano dovrebbe attendere il 2023, ovvero dopo l’avvio di Flamanville, per concretizzarsi. Scarica la traduzione dell’articolo originale de La Tribune