La Germania si prepara a postporre il phaseout

Due impianti, Neckarwestheim-2 (1310MW) e Isar-2 (1410MW), potrebbero prolungare le operazioni oltre il 31 Dicembre 2022. Entrambe le centrali sono in funzione dalla fine degli anni ’80, rispettivamente 1989 ed ’88. A deciderlo l’accordo firmato dal ministero dell’economia con gli operatori, e il ministro Habeck ha fatto sapere che il governo preparerà i necessari atti legislativi per permettere la possibile operatività prolungata. Le aziende che operano le centrali, EnBW e PreussenElektra, hanno accolto con favore la decisione e auspicano una decisione definitiva agli inizi di dicembre. Questa è solo l’ultimo dei provvedimenti che fanno sperare in una retromarcia del Paese rispetto al nucleare – e naturalmente ha acceso ancora di più il dibattito interno.

Comunicato AIN: giornata per il disarmo

“Desidero ribadire che l’uso dell’energia atomica per fini di guerra è, oggi più che mai, un crimine, non solo contro l’uomo e la sua dignità, ma contro ogni possibilità di futuro nella nostra casa comune”.Sono parole del Papa nella giornata per il Disarmo. L’energia atomica va utilizzata per i suoi scopi civili e pacifici. È una grande novità. Il Papa cita pure Civiltà dell’Amore, una associazione di cattolici, tra cui tecnici, scienzisti, ingegneri, impegnati nella battaglia della riconversione delle testate nucleari a combustibile per le centrali civili. Nel 1999 questa battaglia portò alla riconversione di 20’000 testate. Con l’autorevolezza delle parole del Papa, va assolutamente ripresa. L’Associazione Nucleare Italiana (AIN) è sempre stata, su questa linea, a fianco a Civiltà dell’Amore   Includiamo il video dell’ultima intervista ad Enrico Fermi:

Krško raddoppia, e l’industria italiana partecipa

La centrale nucleare di Krško conta già 700MW, ma punta ad aggiungerne altri 1100. La notizia non è nuova, e ha anche già ricevuto qualche rimostranza. Federacciai e Ansaldo Nucleare, grazie anche agli sforzi di Associazione Italiana Nucleare, hanno deciso oggi di investire direttamente nell’ampliamento della centrale. Dei 4-5 miliardi totali previsti, la newco dovrebbe arrivare a 1.2 miliardi, di cui un terzo proprio dai siderurici italiani.In cambio? Contratti pluriennali di fornitura per un totale di un terzo dell’energia prodotta. AIN può solo esprimere profonda soddisfazione per questa operazione.Da mesi, anche nella nostra ultima audizione alla Camera, proponiamo che l’elettricità da fonte nucleare venga considerata una risorsa strategica a livello europeo. Il nostro compito è anche quello di promuovere passi in questo senso, come successo in questo caso.Consorzi italiani di utilizzatori, in particolare le industrie più energivore, possono solo guadagnarci dall’entrare nel capitale delle nuove centrali europee: ottenere energia a prezzi stabili e programmati è di fondamentale importanza.Non solo economia e stabilità negli approvvigionamenti, anche la consapevolezza di contribuire in modo positivo all’ecosistema utilizzando una fonte pulita e a bassissimo impatto ambientale e sulla salute umana.

L’impianto di Zaporizhzhya è fermo

L’ha comunicato oggi l’operatore nazionale, Energoatom, dopo che l’unità 6 è stata spenta e sono in corso le operazioni di raffreddamento e messa in cold state – saranno necessarie circa trenta ore. Questo è stato possibile grazie al ripristino di una linea elettrica di backup, fornendo l’energia necessaria per tutte le operazioni accessorie, come il raffreddamento appunto e altre funzioni di sicurezza.L’impianto ha anche 20 generatori diesel di emergenza che possono durare fino a 10 giorni, in caso di necessità. Quando si è in cold state, è sufficiente un solo generatore per mantenere il reattore in sicurezza

Il verde e il blu festival: presentazione libro

Venerdì 23 Settembre il nostro Presidente Umberto Minopoli sarà ospite a Palazzo Reale a Milano per la presentazione dell’ultima uscita ‘Nucleare – ritorno al futuro’ Insieme a Francesca Ferrazza, Head of Magnetic Fusion Initiatives di Eni, e il giornalista Guido Fontanelli, parleremo della situazione del nostro Paese, passato da pionere a fanalino di coda dell’energia nucleare.Le ipocrisie, una narrativa colpevolmente falsa e l’incapacità politica ci hanno portato fino a qui – ma deve rimanere questa la nostra situazione? Noi crediamo di no – ci vediamo alle venerdì alle 14:30 a Milano, tutti i dettagli disponibili al link dell’evento