Il verde e il blu festival: presentazione libro

Venerdì 23 Settembre il nostro Presidente Umberto Minopoli sarà ospite a Palazzo Reale a Milano per la presentazione dell’ultima uscita ‘Nucleare – ritorno al futuro’ Insieme a Francesca Ferrazza, Head of Magnetic Fusion Initiatives di Eni, e il giornalista Guido Fontanelli, parleremo della situazione del nostro Paese, passato da pionere a fanalino di coda dell’energia nucleare.Le ipocrisie, una narrativa colpevolmente falsa e l’incapacità politica ci hanno portato fino a qui – ma deve rimanere questa la nostra situazione? Noi crediamo di no – ci vediamo alle venerdì alle 14:30 a Milano, tutti i dettagli disponibili al link dell’evento    

Diablo Canyon è salvo

Una vittoria degli attivisti quella di Diablo Canyon: l’impianto destinato alla chiusura ha ricevuto questa mattina un’estensione di 5 anni. Tutto inizia infatti nel 2020, quando i gruppi di Stand Up For Nuclear, isodope e Mothers For Nuclear fanno ripartire la conversazione su una battaglia che sembrava già persa. A fine 2021 poi esce lo studio MIT/Stanford su cosa avrebbe significato in termini economici lasciare operativo l’ultima centrale nucleare californiana. Segue poche settimane dopo la più grande mobilitazione pro-nucleare USA e fitti contatti degli attivisti con i legislatori. Finalmente oggi la buona notizia!    

Opinione pubblica giapponese: un termometro globale?

Per la prima volta dal 2011, dopo l’incidente di Fukushima, l’opinione pubblica ritorna favorevole alla ripresa di generazione di energia nucleare. Nobuo Tanaka ha infatti illustrato come senza nucleare il Giappone potrebbe atraversare una crisi entro la fine dell’anno. Ma non solo un orizzonte temporale così breve: come per gli altri Paesi, anche il Giappone pensa ai suoi obiettivi di carbon neutrality entro il 2050. Queste parole arrivano dopo la dichiarazione di Maggio del Primo Ministro Fumio Kishida di riattivare 4 reattori, che si vanno ad aggiungere ai 5 operativi.   Il Giappone, prima del 2011, contava su 54 reattori che producevano circa il 30% dell’elettricità nazionale – nel 2020 era circa il 5%. Dopo l’incidente 10 reattori sono tornati operativi, e 5 di questi sono al momento in manutenzione.

Germania: Scholz apre al nucleare

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante una visita alla Siemens Energy di Mülheim an der Ruhr dove al momento si trova proprio una turbina al centro di una disputa con la Russia, riapre per la prima volta al nucleare. Ha dichiarato infatti che se l’Europa chiedesse alla Germania di mantenere in funzione le tre centrali – che apportano un “piccolo contributo” (6%) – “potrebbe aver senso” lasciare che operino anche oltre lo shutdown previsto per fine anno. L’Unione Europea ha varato un piano di emergenza che prevede tagli ai consumi del 7% entro marzo, ma la Germania è più esposta della media europea – e finalmente il nucleare si riprende il posto che gli spetta. La più piccola componente della coalizione di governo, i liberali, è portavoce di questo ripensamento dello shutdown e nonostante i Verdi abbiano sempre opposto resistenza, forse si intravede uno spiraglio di apertura. In ogni caso, Scholz ha confermato che le autorità prenderano una decisione tra qualche settimana, quando arriveranno i risultati di uno stress test sul sistema elettrico tedesco al momento in corso.  

Cogenerazione nucleare: report NEA

La Nuclear Energy Agency (NEA) ha pubblicato un report sulle sfide e le opportunità della cogenerazione da nucleare. Infatti l’energia nucleare è un’importante fonte di elettricità, ma può dare il suo contributo anche per altre attività: teleriscaldamento, desalinizzazione o altre forme di calore per applicazioni industriali sono già in atto in circa 67 reattori nel mondo. I reattori attuali possono fornire energia termica sotto i 300°C, ma i reattori avanzati possono avere temperature in uscita molto più alte. Vi consigliamo dunque questo studio qui linkato che prende in considerazione gli aspetti economici e tecnici di un possibile sviluppo della cogenerazione, legato anche alla capacità di competere con le soluzioni tecniche che andrebbero a sostituire (una su tutte: gas)