Nucleare in tassonomia in pericolo?

Greenpeace di otto Stati UE, compresa la declinazione nazionale, sta intentando un’azione legale contro la Tassonomia europea, votata poche settimane fa, chiedendo di escludere gas e nucleare dalle fonti sostenibili. Allo stesso tempo anche ClientEarth, European Policy Office, Transport & Environment (T&E), Wwf e Bund (Friends of the Earth Germany) hanno avviato la stessa procedura per richiedere l’esclusione del gas. Ora la questione passa in mano alla Commissione Europea, con una risposta che deve arrivare entro il prossimo febbraio. Se la Commissione rifiuterà di annullare il provvedimento, i gruppi potrebbero rivolgersi alla Corte di Giustizia UE

La tassonomia UE che include il nucleare approvata in Europarlamento!

La tassonomia europea che include l’energia nucleare viene approvata dalla plenaria dell’Europarlamento! Usando le parole della Commissaria McGuinness nel suo discorso di ieri alla camera, questo è stato un provvedimento molto discusso. Ma il pragmatismo e il realismo hanno avuto la meglio in questo voto odierno. La necessità di aumentare molto gli investimenti nella transizione ecologica e nella sicurezza energetica dell’Unione Europea trova un alleato in questo provvedimento. Insieme al nucleare, anche alcune specifiche attività che comprendono il gas trovano spazio: “La verità è che il gas è un combustibile fossile, non è green. Ma alcuni Stati Membri che stanno abbandonando alcuni combustibili fossili ‘sporchi’ potrebbero aver bisogno del gas per supportare la transizione.” diceva ieri la Commissaria Infine è bene ricordare che la Tassonomia delle attività sostenibili appena approvata rimane uno strumento volontario per guidare gli investimenti privati ed aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi climatici. Non c’è quindi nessun obbligo per gli Stati Membri, che rimangono i titolari delle decisioni sul mix energetico nazionale. Ciò non toglie la nostra soddisfazione come Associazione Italiana Nucleare nel veder vincere la scienza e la lungimiranza sull’energia che ogni giorno -e speriamo ancora di più in futuro- ci assicura energia pulita, abbondante e sicura!

Sì alla Tassonomia: manifestazione a Strasburgo

Come abbiamo visto nell’ultimo voto e nel commento di Jessica Johnson, la Tassonomia che al momento include nucleare – seppur con qualche possibile limitazione – è in pericolo. La rete internazionale di attivisti pro nucleare ha programmato una manifestazione a Strasburgo presso l’ingresso del Parlamento Europeo. Appuntamento Martedì 5 luglio tra le 18 e le 21 e mercoledì 6 luglio tra le 8 e le 11. Per maggiori info potete contattare la segreteria dell’associazione all’usuale indirizzo mail.      

Tassonomia: dove andremo?

Dopo il recente voto sulla tassonomia, e in attesa del voto in plenaria del Parlamento Europeo del 7 luglio, condividiamo il messaggio di Jessica Johnson, Communications & EU Stakeholders Director di nucleareurope (ex FORATOM).   “Le mie riflessioni sul voto sulla Tassonomia Europea, che sento la necessità di scrivere visto la molta disinformazione Il risultato del voto nelle due commissioni del Parlamento non sono sorprendenti. Come abbiamo visto in passato, queste due commissioni non erano schierate a favore di nucleare e gas. In ogni caso ciò che è interessante è il numero di europarlamentari che ha votato contro la mozione (62), astenuti (4) o assenti (6). Se li sommiamo notiamo che su un totale di 148 europarlamentari, 76 hanno votato per la bocciatura del Complementary Delegated Act, ma 72 no. Questo conferma quanto il voto sarà sul filo del rasoio! Inoltre dimostra che l’opinione sul nucleare in queste commissioni sta evolvendo nel tempo in modo positivo. Quest’ultima è di fondamentale importanza perché in commissione era sufficiente la maggioranza degli europarlamentari coinvolti. Invece per il voto in Plenaria, per bocciare la mozione sarà necessaria la maggioranza del totale degli europarlamentari (353 dovrebbero espressamente votare per bocciare la tassonomia, altrimenti viene approvata automaticamente). Ecco perché l’astensione e le assenze che si sono verificate in commissione sono importanti e mostrano che c’è ancora una buona possibilità che la Tassonomia (e il nucleare) venga definitivamente approvata. Gli scienziati hanno reso inequivocabilmente chiaro che il nucleare è sostenibile. Se vogliamo prendere davvero seriamente la decarbonizzazione dell’economia della UE in modo sostenibile entro il 2050 (cioè tra meno di trent’anni) dobbiamo ascoltare la scienza. Questo è il motivo per il quale gli europarlamentari devono supportare l’inclusione del nucleare in tassonomia – non c’è piano B!”

Nucleare e Tassonomia UE, cosa succederà?

Oggi una parte degli europarlamentari ha sostanzialmente rigettato la proposta della Commissione Europea sulla Tassonomia. In una riunione congiunta delle Commissioni UE degli Affari economici e monetari e di Ambiente, Salute Pubblica e Food Safety, infatti, 72 voti contro 62 (e 4 astenuti) hanno posto una seria minaccia all’inclusione di nucleare e gas – o meglio, alcune specifiche attività – nella lista di attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale. Il 9 Marzo la Commissione Europea, dopo aver raccolto il parere tecnico del JRC, aveva infatti incluso anche l’energia nucleare nella Tassonomia, seppur denominata come attività ‘di transizione’ – insieme al gas. Questo è uno stop definitivo al nucleare in Tassonomia? No, ora tutto è nelle mani del Parlamento intero: nella plenaria del 4-7 luglio si voterà definitivamente. Serve una maggioranza assoluta (353) degli europarlamentari per opporsi. Dodici Stati Membri si sono già pubblicamente schierati a favore del nucleare, ora possiamo solo sperare che il voto in Europarlamento non vanifichi gli sforzi fatti e renda giustizia alle evidenze scientifiche sull’importanza dell’energia nucleare per la decarbonizzazione.