UK: nuovo rapporto accentua il ruolo del nucleare nella transizione energetica

Il Regno Unito dovrebbe pianificare subito la costruzione di nuove centrali per ulteriori 10 GW di capacità per arrivare alla cosiddetta Net Zero Economy, ovvero un economia neutra per quanto riguarda le emissioni di carbonio. E’ questa la conclusione principale di un recentissimo rapporto tecnico-economico pubblicato da Energy System Catapult, una ONG britannica. In parallelo, dovrebbe essere avviato un programma di supporto allo sviluppo di reattori modulari (SMR) e di Generazione IV, con particolare attenzione alle potenzialità di cogenerazione, come teleriscaldamento. e produzione di idrogeno per stoccaggio di elettricità e alimentazione del settore dei trasporti merci su gomma e marittimo. Il rapporto sottolinea come il potenziale del nucleare, in particolare delle nuove tecnologie, sia altissimo e che ulteriori 50 GWe di capacità nucleare potrebbero essere necessari al 2050. Il successo di questa strategia è tuttavia basato su una riduzione dei costi del nucleare, che il rapporto evidenzia essere possibile, purché ci sia l’impegno a mantenere un programma nucleare organico piuttosto che perseguire progetti isolati e sporadici. I diversi scenari indicati mostrano che la combinazione dell’avanzamento tecnologico (SMR e GEN IV) e l’adozione di un programma nucleare chiaro e di adeguata capacità potrebbero ridurre il costo capitale (overnight) del nucleare a 2500 $/kWe al 2050 (dai circa 5000 attuali). Infine il rapporto mette in guardia dal fatto che opzioni alternative che escludano il nucleare potrebbero non raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione desiderati ed essere in definitiva più costose.

Nuovo nucleare: le notizie scelte del mese

Il primo microreattore canadese potrebbe parlare anche italiano Ultra Safe Nuclear Canada (USNC), Global First Power (GFP) e Ontario Power Generation (OPG) hanno siglato un’intesa dando vita ad una partnership per la costruzione e la conduzione di un microreattore dimostrativo presso i laboratori di Chalk River. USNC, alla cui guida si trova l’italiano Francesco Venneri, potrebbe essere la compagnia più vicina alla costruzione di un microreattore, anche perché il Canada, attraverso il convinto sostegno della Canadian Nuclear Safety Commission, l’ente regolatore del nucleare, sta creando un ambiente molto favorevole al nuovo nucleare. Il microreattore targato USNC sarà un reattore a gas ad alta temperatura di 15MW di potenza termica e 5MW elettrici, a sicurezza totalmente passiva, con nocciolo sigillato e trasportabile e combustibile nucleare appositamente brevettato (FCM™), di tipo TRISO, ma caratterizzato da un innovativo rivestimento in ceramica capace di resistere ad altissime temperature e di contenere tutti i prodotti di fissione. Il design Aurora di Oklo Power LLC al vaglio del regolatore USA La Nuclear Regulatory Commission (NRC) ha iniziato il vaglio della richiesta di licenza combinata di costruzione e conduzione del microreattore Aurora di Oklo. Il prototipo di Aurora, un reattore a neutroni veloci, avrà una potenza elettrica di 1.5 MW, capacità di cogenerazione e userà combustibile HALEU (Uranio ad arricchimento Intermedio) messo a disposizione dagli Idaho National Laboratories. La licenza combinata (Construction and Operation License, COL) è la prima di questo tipo ad essere vagliata negli Stati Uniti per un reattore avanzato, prova della determinazione della NRC nell’aprire la strada ai reattori modulari, in particolare dopo l’entrata in vigore, nel 2019, del Nuclear Energy Innovation and Modernization Act. La Polonia fa sul serio sul nucleare: Michał Kurtyka, Ministro per il Clima, ci spiega perché In una web-chat con il Direttore Generale della Nuclear Energy Agency, il Ministro per il Clima polacco, Kurtyka, ha spiegato come il programma nucleare appena avviato consentirà alla Polonia di ridurre la quota di carbone nel suo mix elettrico dall’80% al 32% nel 2040, al contempo assicurando la sicurezza energetica e mantenendo la competitività del sistema industrial del Paese, fortemente energivoro. Kurtyka ha spiegato come la Polonia fosse interessata al nucleare dagli anni ’80, unica ad esserne priva nel blocco sovietico, e come l’opinione pubblica esprima un forte sostegno a questa tecnologia. Il ministro si è detto inoltre ottimista sulla sostenibilità dell’impegno finanziario, grazie alla forte economia polacca e alla presenza di una filiera domestica, benché abbia lasciato intendere come un approccio più favorevole al nucleare nelle politiche climatiche ed energetiche dell’Unione Europea sarebbe auspicabile. IEA: sostegno finanziario al settore nucleare può rilanciare l’economia dopo il COVID19 L’International Energy Agency ha rilasciato un rapporto in cui si analizzano alcune misure di stimolo economico per il recupero post-pandemico focalizzate sul settore energetico. Il rapporto sottolinea l’importanza del nucleare sia nella transizione ad un’economia a basse emissioni sia nella creazione di posti di lavoro qualificati. A tal fine invita i governi a prevedere misure di stimolo volte non soltanto all’estensione dell’operatività della flotta nucleare esistente, ma anche al dispiego di nuova capacità nucleare. In particolare, il rapporto individua nei reattori modulari di piccola taglia la possibilità di contribuire significativamente alla riduzione delle emissioni con costi capitali contenuti e elevata scalabilità. Positivo il commento di Agneta Rising, Direttore Generale della World Nuclear Association, che ha rimarcato come un piano di stimoli potrebbe incentivare gli investimenti sulle nuove tecnologie nucleari portando un ulteriore contributo alla crescita della capacità nucleare, che si aggiungerebbe agli oltre 100 reattori già previsti entrare in operatività da qui al 2030.

Il Sud Africa costruirà nuove centrali nucleari

Il Ministero per l’Energia e le Risorse Minerarie (DMRE) del Sud Africa ha recentemente annunciato una tabella di marcia che porterà all’installazione di 2500 MWe di nuova capacità nucleare. Tutte le opzioni sono sul tavolo, compresa quella dei reattori modulari (SMR). La Nuclear Industry Association of South Africa (NIASA) ha inoltre illustrato le sei opzioni in discussione riguardo alle modalità di finanziamento del progetto: finanziamento statale o garantito dallo stato, prestito intergovernativo, finanziamento d’impresa, finanziamento di progetto, finanziamento del fornitore della tecnologia nucleare (vendor financing) o la formula build-own-operate.  In aggiunta, il DMRE sta approntando dei piani per garantire l’estensione operativa della centrale nucleare d Koeberg per ulteriori vent’anni a partire dal 2024. La centrale di Koeberg produce attualmente circa il 5% dell’elettricità del Paese.

Nuovo nucleare nel mondo: le notizie della settimana

Nonostante il blocco quasi mondiale di molte attività lavorative non essenziali e l’incertezza che turba il mercato energetico stante il crollo della domanda, i progetti riguardanti l’installazione di nuova capacità nucleare e lo studio di reattori di ultima generazione vanno avanti. Ricordiamo che attualmente sono in costruzione 53 nuovi reattori per una capacità elettrica complessiva di oltre 56 mila MW. Di seguito le novità salienti degli ultimi giorni. Olkiluoto, Finlandia. L’operatore TVO ha inoltrato al regolatore l’autorizzazione a procedere al caricamento del combustibile del reattore numero 3, un EPR in fase avanzata di costruzione da parte di un consorzio Areva-Siemens. Una volta ottenuto il permesso si potrà procedere ai preparativi per l’ultima fase prima dell’avvio commerciale, con l’allaccio alla rete inizialmente previsto per Marzo 2021. Tuttavia, oltre ai numerosi ritardi accumulati in fase di costruzione, ora anche l’epidemia di COVID-19 impatta negativamente i tempi del progetto, con il carico di combustibile che sicuramente non avverrà a giugno, come inizialmente previsto. Stanti i ritardi ancor maggiori che affliggono il progetto francese di Flamanville, Olkiluoto 3 potrebbe comunque essere il terzo EPR ad entrare in servizio, dopo le unità Taishan 1 e 2, operative in Cina rispettivamente dal 2018 e dal 2019. Knoxville, Tennessee. L’operatore TVA e la University of Tennessee hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) per lo studio di fattibilità della costruzione di reattori modulari (SMR) presso il sito di Clinch River. La TVA, che già opera diversi reattori nel sud est degli Stati Uniti, ha infatti di recente ottenuto l’autorizzazione dal regolatore americano alla localizzazione di SMR nel sito di Clinch River per una capacità elettrica complessiva di 800 MW. Il MoU servirà ad individuare lo specifico design da costruire. Un MoU analogo era già stato sottoscritto con l’Oak Ridge National Laboratory. Karachi, Pakistan. E’ stata completata lo scorso 4 aprile la fase di costruzione delle componenti interne del reattore dell’unità numero 3 della centrale nucleare di Karachi. L’unità 3, come la gemella unità 2, sono le prime della tecnologia cinese Hualong One esportate all’estero (in Cina sono attualmente in costruzione 6 unità di questo design). La costruzione delle unità Karachi 2 e 3 ha avuto inizio rispettivamente nel 2015 e 2016, e la loro connessione alla rete è prevista per il 2021 e 2022. Il design Hualong One è uno dei candidati per la nuova centrale inglese di Bradwell. Dukovany, Repubblica Ceca. Un gruppo di esponenti del mondo economico e delle autorità locali della regione di Vysočina hanno recentemente ribadito l’importanza di portare avanti il progetto dei nuovi reattori della centrale di Ducovany, in particolare in risposta alla crisi economica generata dall’epidemia in corso. L’operatore ČEZ ha inoltrato domanda al regolatore di altri due nuovi reattori presso il sito dove attualmente operano 4 unità. La compagnia aggiudicatrice della costruzione dovrebbe essere selezionata nel 2022, la fase di costruzione dovrebbe avviarsi nel 2029 e le nuove unità dovrebbero essere operative dal 2036.