Italian Nuclear Young Generation riparte!

La Italian Nuclear Young Generation si espande con l’intento di raccogliere tutti i professionisti e studenti impegnati nel settore nucleare under 40 che si trovano in Italia o Italiani all’estero. Riprendono quindi le attività della sezione giovani di Associazione Italiana Nucleare, un catalizzatore e punto di incontro tra i giovani professionisti e studenti dei diversi ambiti di applicazione dei fenomeni nucleari. “È importante parlare di nucleare in Italia in modo corretto e del perché è così necessario: dobbiamo decarbonizzare il nostro mercato elettrico e energetico e ottenere una indipendenza energetica” ha commentato Claudia Gasparrini, neo-coordinatrice di INYG. “Ma non solo energia, vogliamo dare voce a tutte le (molte!) applicazioni industriali, medicali e di ricerca nucleari che ogni giorno vengono svolte anche nel nostro Paese.” Fabio Nouchy, vice-coordinatore INYG, ha aggiunto: “Per i giovani italiani è importante avere un ente di riferimento professionale e un punto di aggregazione. Studenti e professionisti potranno così conoscere meglio il panorama nazionale ed internazionale, in uno scambio continuo di informazioni e segnalazioni di opportunità.” Gasparrini conclude con un invito: “Non vediamo l’ora di espandere la nostra rete e ricostruire la community nucleare: siamo sicuri che il contributo e l’entusiasmo dei nostri colleghi porteranno nei prossimi mesi nuova linfa e tante attività. Vi aspettiamo!”   Come si fa ad unirsi? Basta essere iscritti ad Associazione Italiana Nucleare ed entrare in contatto con la Young Generation su questo indirizzo per tutte le informazioni ed unirsi alla conversazione. Il team si sta già formando, seguiteci nelle prossime settimane qui e sui social (Facebook, LinkedIn, Instagram) per conoscerci meglio!       The Italian Nuclear Young Generation starts up again! The INYG welcomes under-40 professionals and students of the nuclear sector working in Italy or Italians living abroad. “We recognize that talking about nuclear is of crucial importance in Italy. Disseminating the correct information can help us understand its relevance: we really need to decarbonize energy production and at the same time achieve energy independence” stated Claudia Gasparrini, newly appointed coordinator of the INYG. “Not only the energy sector: we should not leave behind all the (numerous) industrial, medical and research nuclear applications that we have in our country too.” Fabio Nouchy, INYG deputy coordinator, added: “We believe having a professional reference point and a dedicated network will be of great help for young nuclear staff and students. This Young Genration will support them in better understanding the national and international nuclear sector, via a continuous experience exchange and job opportunities reccomendations.” Gasparrini concluded: “We look forward to expanding our network and rebuild our nuclear community: we are sure that our colleagues contribution and enthusiasm will bring new life and many new activities in the coming months. Join us!” How to join? Follow this link and get in touch on this email address for further information. Follow us on social media (Facebook, LinkedIn, Instagram) to know more about the associates and activities!

Oltre 100 studentesse godono delle borse di studio Marie Sklodowska-Curie

Un gruppo di 110 studentesse da tutto il mondo sono state selezionate per ricevere borse di studio del programma IAEA  IAEA Marie Sklodowska-Curie Fellowship (MSCFP). Il programma, lanciato nel 2020 dal Direttore Generale Rafael Mariano Grossi, permette alle giovani donne di frequentare la laurea magistrale in campo nucleare fornendo supporto economico ed esperienze pratiche. Lo scopo dell’iniziativa è di aiutare a colmare il gender gap nel settore nucleare, tradizionalmente a predominanza maschile, in cui le donne rappresentano meno di un quarto della forza lavoro globalmente (dati World Nuclear Association). Le studentesse provengono da 77 paesi, di cui quasi tre quarti da Paesi in via di sviluppo. La maggiorparte delle nuove studentesse, il 51%, ha deciso di studiare in Europa. Il 10% in Africa -il doppio rispetto all’anno scorso- e il 18% in Asia. Il corso di studi possibile per gli studenti copre diverse discipline nucleari: energia, scienza ed applicazioni, safety, security, non-proliferazione e legge. Venticinque Paesi e aziende hanno finora contribuito con un totale di 7.8 milioni di euro: Canada, Cina, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Giappone, Kuwait, Olanda, Norvegia, Pakistan, Polonia, Portogallo, Russia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, USA, Unione Europea e molte altre istituzioni.   Come l’anno scorso, anche nel 2022 ricorderemo la data di inizio delle candidature, prevista per quest’estate.

Fridays for Future verso il sostegno al nucleare?

Come è noto, l’energia nucleare spesso divide nettamente le anime ambientaliste della nostra società. Lo si vede chiaramente nelle forze politiche pan-europee ad esempio, o nei movimenti internazionali. In particolare il movimento Fridays For Future con la sua leader ha a più riprese mostrato una marcata diffidenza verso la fissione: a volte con parole nette, a volte con una vignetta scientificamente errata in cui fumo radioattivo fuoriesce da una torre evaporativa. A questo proposito ricordiamo che dalle torri, così iconiche per le centrali nucleari, fuoriesce soltanto comunissimo vapore -quindi acqua. In questo periodo di rinnovata riflessione sulle fonti energetiche e la transizione ecologica però siamo tutti chiamati ad una revisione delle posizioni e ad un certo pragmatismo. Così sono arrivate le prime esternazioni di Fridays For Future Finlandia, FFFSuomi, che indica il nucleare come parte necessaria per la transizione. Scrivono infatti che pur non essendo un’alternativa perfetta (ma quale fonte lo è?) la priorità è mantenere basse le emissioni per fermare il riscaldamento globale sotto i 1.5°C, e i rifiuti radioattivi sono una minaccia meno preoccupante a confronto. Ci permettiamo di aggiungere, o meglio di ricordare per i nostri lettori, che i rifiuti radioattivi ad alta attività – quelli più problematici da smaltire – rappresentano comunque volumi molto contenuti. Alla sezione finlandese si è poi da poco aggiunta quella polacca:“[…] vediamo la necessità di una trasformazione immediata ed efficace del settore energetico a livello nazionale [polacco], europeo e globale. Tale transizione deve essere basata su risorse rinnovabili a basse emissioni […] e in misura minore sull’energia nucleare, un elemento necessario alla soluzione. Siamo consci degli svantaggi di queste tecnologie, ma il loro sviluppo e applicazione su larga scala sono essenziali per raggiungere la neutralità climatica al minor costo sociale e ambientale possibile. […] non ci possiamo permettere il lusso di rifiutare arbitrariamente delle soluzioni.” Una frase, quest’ultima, che ci ricorda la posizione del Ministro Cingolani: non avere pregiudizi verso nessuna possibile soluzione tecnica.   Last but not least, lontano dall’ambito Fridays For Future ma un grande player in ambito energetico. Elon Musk pochi giorni fa nel podcast di Lex Friedman ha espresso il proprio sostegno per l’energia nucleare, la necessità di fare maggiore informazione presso la popolazione sulla radioattività e i suoi effetti. Come non essere d’accordo?  

In Italia il Core Committee Meeting dell’ENS-YGN, un grande successo per la nostra Young Generation!

Per la prima volta in Italia il Core Committee Meeting (CCM) dell’ENS-Young Generation Network, la rete che riunisce gli under 40 europei protagonisti del settore nucleare. La due giorni, promossa e organizzata dalla AIN-Italian Nuclear Young Generation, ha visto la partecipazione di oltre venti giovani leader  di realtà imprenditoriali e accademiche di tutta Europa. L’evento è stato aperto, venerdì 5 ottobre, da una visita tecnica presso il sito SOGIN di Latina. La società ha ospitato i giovani che hanno potuto ripercorrere la storia del nucleare italiano e approfondire le attività di decommissioning svolte da SOGIN. Il 6 ottobre si è tenuto invece, presso la Facoltà di Ingegneria della Sapienza a Roma, il meeting programmatico della ENS-YGN che ha registrato numerosi apprezzamenti per i risultati ottenuti dalla AIN-Italian Nuclear Young Generation. Un successo italiano nel quadro di un dialogo sempre più proficuo con le principali realtà internazionali. Alcune foto dell’evento sono disponibili nella pagina Facebook della ENS-YGN

L’AIN intervista Luca Capriotti, nuovo Presidente dell’International Youth Nuclear Congress (IYNC)

Ecco la nostra intervista all’Ing. Luca Capriotti, giovane ricercatore italiano presso l’Idaho National Laboratory, eletto nel marzo scorso alla presidenza dell’IYNC e componente della AIN-Italian Nuclear Young Generation.   Luca, innanzitutto cosa vuol dire per te presiedere un’organizzazione come la IYNC? Un grande onore e una grande responsabilità. È un’ esperienza formativa di leadership ed espansione del network personale che mi permette di ampliare le conoscenze del panorama globale del nucleare. La IYNC è una grande famiglia che collabora allo scopo di promuovere, formare e far connettere la futura classe di leader nel settore nucleare a livello globale. Rappresenta, ogni volta, un’ esperienza stimolante di interazione con colleghi e amici provenienti da tutto il mondo.   Quali sono le principali sfide per l’IYNC dopo il successo del congresso di Bariloche?   Dalla IYNCWIN18 a Bariloche (Argentina) è partito un messaggio chiaro: innovare. Innovare l’industria nucleare grazie all’energia dei giovani, pensando non solo alle tecnologie, ma anche all’ approccio alla comunicazione, che deve coinvolgere chi si trova al di fuori della nostra comunità. Innovare significa inoltre sviluppare attività che supportino la missione della IYNC al di là del congresso e aggiungano valore alla comunità delle YGN (Young Generation Network). L’organizzazione del congress (ogni due anni) è sempre una sfida eccitante; l’IYNC2020, che si terràa Sydney nel marzo 2020, sarà dedicato a un tema originale e di forte ispirazione: “Diversity in Nuclear”.   Vedendo la nuova composizione della vostra struttura operativa, abbiamo notato che sarà dedicata particolare attenzione alle attività di comunicazione/relazioni esterne. Puoi svelarci qualcosa in più? Negli ultimi due anni abbiamo posto le basi per lo sviluppo di nuovi strumenti come la newsletter e l’app utilizzata in occasione dell’ultimo congress. Vogliamo continuare su questa strada incrementando la nostra presenza sui vari social media e pensando anche alla geopolitica del nucleare civile, espandendoci ad esempio in Cina. Per quanto riguarda le relazioni esterne, l’IYNC ha stretto partnership con diverse organizzazioni che condividono con noi missioni e valori (come IAEA e Women in Nuclear Global). Una nostra prerogativa sarà quella di sviluppare sempre più, con queste organizzazioni, attività comuni nei prossimi anni.   Hai da subito aderito, con entusiasmo e partecipazione, alla nuova Young Generation italiana promossa dall’AIN. Quale pensi possa essere il contributo della nostra YG all’interno del dibattito internazionale?  L’Italia e le sue giovani generazioni sono molto ammirate a livello internazionale per il know-how nel settore. I giovani che costruiscono una carriera nel nucleare possono trarre benefici e supportare il panorama nucleare globale. La AIN-INYG è uno strumento importante per connettere I giovani professionisti, a livello nazionale ed internazionale, e per offrire opportunità formative  oltre che un aggiornamento costante sullo scenario internazionale.   Come molti tuoi colleghi italiani, dopo aver completato la formazione nel nostro Paese, hai scelto di lavorare all’estero. Credi che questo trend si possa invertire? Cosa si dovrebbe fare, a tuo giudizio, per convincere i nostri migliori talenti a rimanere o ritornare? Non mi reputo un cervello in fuga. La mia scelta di trasferirmi all’estero non è nata da necessità, ma dal desiderio di conoscere realtà diverse e nuove rispetto all’Italia. A mio giudizio, i provvedimenti attuati dagli scorsi governi non hanno avuto l’impatto sperato nel far rimanere o far ritornare I migliori talenti. Credo che occorra una volontà effettiva di riformare la cultura, offrendo ai giovani la possibilità di far parte dei processi decisionali e di cambiamento con la loro energia. Inoltre, sono a mio giudizio necessari un sistema basato su remunerazioni competitive a livello europeo / globale e benefici e promozioni basati su merito e performance.   Come vengono valorizzati negli Stati Uniti –  Paese nel quale vivi e lavori –  i giovani professionisti stranieri? E che consiglio potresti dare a un ragazzo che si sta laureando, oggi, nelle nostre università? Il percorso formativo in azienda è valorizzato come strumento per far crescere i giovani assunti ( attraverso, ad esempio, corsi di leadership, nuove conoscenze, soft skills). C’è libertà di esplorare nuovi interessi e proporre le proprie idee, vedendole realizzate, se valide, grazie al proprio lavoro. Per concludere, ho un consiglio da dare ai giovani che si affacciano al settore:avere il coraggio di provare nuove esperienze e di proporre le proprie idee. Allo stesso tempo, è necessario saper conoscere e valutare bene le opportunità che si presentano, basandosi sui propri punti di forza. Bisogna essere pronti a raccogliere ogni nuova sfida senza avere timore di sbagliare, fallire o cambiare idea.