Nuclear Europe, Foratom: registrazioni aperte

L’edizione 2022 della conferenza Nuclear Europe si terrà in Helsinki (Finalndia) il 6 e 7 giugno. Fino al 22 Aprile sono aperte le registrazioni a prezzo ridotto, disponibile su questo link. Il tema di quest’anno è “Nuclear Journey to 2050” e il programma provvisorio prevede interventi di esponenti della Commissione Europea, ministri dell’economia e dell’industria europei, il direttore generale IAEA, e aziende come EDF, Rolls Royce SMR, Orano e centri di ricerca come SCK CEN. Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale.

Webinar: European Sustainable Taxonomy

Data la situazione geopolitica, la Tassonomia europea è un argomento passato un po’ in secondo piano. L’atto delegato è stato recentemente approvato dalla Commissione e continua adesso il suo iter presso il Parlamento e il Consiglio Europeo. Segnaliamo questo interessante webinar organizzato e moderato da 18for0, gruppo irlandese di volontari – professionisti del settore energetico – sostenitori dell’energia pulita. Il nome deriva dal loro studio: introdurre il 18% di energia nucleare in un sistema energetico dominato dalle fonti rinnovabili sarebbe un modo efficace di ridurre al minimo le emissioni. L’evento si terrà il prossimo martedì 15 marzo, per la registrazione è sufficiente seguire questo link. Interverranno Billy Kelleher, europarlamentare irlandese dal 2019, e Jessica Johnson, Communications & EU Stakeholders Director dell’European Atomic Forum (FORATOM).  

Accordo tra CNA e Foratom per sostenere gli SMR

La Canadian Nuclear Association, organizzazione canadese delle industrie nucleari, e Foratom, hanno siglato un Memorandum of Understanding al fine di aumentare la collaborazione tra le due parti nel campo della ricerca e sviluppo delle tecnologie nucleari avanzate, in particolare lo sviluppo dei piccoli reattori modulari (SMR), nonché nel campo del sostegno istituzionale all’inclusione dell’energia nucleare nei piani di decarbonizzazione. Con l’accordo siglato la collaborazione tra l’industria nucleare canadese ed europea, che risale al 1959, ottiene nuovo slancio e nuove prospettive. Il nucleare infatti è la spina dorsale dei piani di decarbonizzazione del Canada, dove gode di ampio sostegno politico e di condizioni fertili per lo sviluppo di nuove tecnologie di reattori, da quelli modulari a quelli a sali fusi. Un maggior coordinamento internazionale tra le realtà industriali potrebbe dunque scalfire anche le barriere di ordine politico che ancora osteggiano il nucleare in Europa.

Consultazione EU sui fondi di ricerca nucleare

La Commissione Europea ha indetto una consultazione al fine di ottenere pareri dai portatori di interesse in merito ai progetti di ricerca nucleare finanziati da Euratom. I risultati ottenuti informeranno l’Euratom Research and Training Programme 2021-2025. Il questionario, che richiede circa 20 minuti per la compilazione, è aperto fino alle ore 23.59 (ECT) del 17 gennaio 2021. Accedi qui al questionario.

La commissione Europea al riesame della sostenibilità del nucleare

In risposta alla lettera aperta indirizzata ai rappresentanti delle istituzioni comunitarie dall’industria nucleare e da vari portatori di interesse, tra cui la stessa Associazione Italiana Nucleare, la Commissione Europea ha dato mandato al Joint Research Centre (JRC) di redigere un rapporto sul tema del “do not significant harm”, ovvero sulla sostenibilità a lungo termine dei rifiuti nucleari, che aveva causato l’esclusione della fonte nucleare dal novero degli investimenti sostenibili. L’esclusione era viziata, per stessa ammissione del comitato tecnico di esperti chiamato a valutare la Tassonomia della finanza sostenibile, dalla mancanza di competenze tecniche specifiche in seno al comitato stesso. L’incarico al JRC dunque lascia auspicare una valutazione più rigorosa dal punto di vista scientifico che segua – come ribadito dal Vice Presidente della Commissione Europea Dombrovskis – il principio della neutralità tecnologica. Il rapporto del JRC verrà poi vagliato da esperti in radioprotezione e gestione dei rifiuti nucleari, secondo quanto previsto dall’art 31 del trattato Euratom. In una nota stampa Foratom ha espresso soddisfazione per la decisione della Commissione, sottolineando però negativamente il fatto che detto rapporto non sarà redatto in tempo per la promulgazione dei Delegated Acts volti alla mitigazione del cambiamento climatico, prevista per la fine dell’anno. A tal riguardo, Foratom propone che la loro promulgazione, per quanto riguarda il settore energetico, sia posticipata fino a completa valutazione della fonte nucleare. Il timore è che il nucleare possa rimanere escluso dai meccanismi di finanziamento anche qualora il nuovo rapporto ne dia una valutazione positiva, causa la necessità di modificare degli atti di indirizzo già emanati. Fonte: https://www.foratom.org/press-release/commission-mandates-jrc-for-nuclear-assessment-under-taxonomy/