Comunicato stampa:
AIN: il via libera della Camera al DDL 2669 rappresenta un passaggio decisivo per costruire il quadro normativo del nuovo nucleare in Italia, in sinergia con lo sviluppo delle rinnovabili e con gli obiettivi del PNIEC 2024.
L’Associazione Italiana Nucleare accoglie con grande favore l’approvazione alla Camera dei Deputati del DDL 2669 e desidera ringraziare il Governo, le forze politiche dei diversi schieramenti, gli esperti del settore e tutti gli stakeholder che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo intermedio. Si tratta di un passaggio perfettamente coerente con il PNIEC 2024 e con la strategia europea volta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, accelerando la transizione verso un sistema energetico decarbonizzato fondato sull’integrazione tra fonti rinnovabili e nucleare.
In questo contesto, vale la pena ricordare che la Commissione europea, per voce della Presidente Ursula Von der Lyene e del Commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen, ha recentemente ribadito che l’Unione può alleviare in modo strutturale le proprie dipendenze energetiche solo puntando in maniera sinergica e integrata su rinnovabili e nucleare. Sul nucleare, inoltre, è stato riconosciuto con chiarezza che l’Europa ha perso troppo tempo e che occorre recuperare rapidamente, con scelte concrete e tempestive.
Il Governo italiano, in coerenza con questo indirizzo, ha identificato il nucleare come la tecnologia strategica da affiancare alle rinnovabili per rafforzare sicurezza energetica, competitività industriale e decarbonizzazione. L’approvazione del DDL alla Camera contribuisce in modo determinante alla definizione di un punto fondamentale: il quadro legislativo di riferimento necessario per dare certezza agli operatori, attrarre investimenti e avviare una nuova fase di sviluppo per il settore.
Per coerenza con questo approccio strategico, è ora necessario procedere con urgenza all’approvazione definitiva del provvedimento al Senato e alla successiva definizione dei decreti attuativi. Solo così sarà possibile trasformare l’indirizzo politico e normativo in una traiettoria operativa chiara, credibile e tempestiva.
AIN – che fin da ora si mette a disposizione del Governo per l’elaborazione dei decreti attuativi – sottolinea l’urgenza di rafforzare le infrastrutture di base necessarie al rilancio del nucleare in Italia. In particolare, è indispensabile intervenire su alcune priorità abilitanti:
- il rafforzamento delle risorse umane a tutti i livelli e in tutti i settori della filiera;
- il lancio di una campagna di informazione e stakeholder engagement anche a livello locale come ampiamento discusso durante la giornata annuale AIN di fine 2025;
- l’istituzione di una nuova autorità di sicurezza dotata anche di una Technical Support Organization;
- l’attivazione di una cabina di regia per coordinare le azioni a livello istituzionale;
- il supporto anche finanziario alle centinaia di industrie nazionali interessate al nuovo nucleare in Europa e in Italia.
Per AIN, il tempo delle scelte è ora: consolidare rapidamente il quadro normativo e organizzativo significa consentire all’Italia di partecipare da protagonista alla nuova stagione europea del nucleare sostenibile, valorizzando competenze industriali, capacità tecnologiche e occupazione qualificata.


